Banalità cristiana
"Se gli uomini vivessero in pace con Dio e tra di loro la Terra assomiglierebbe veramente a un paradiso. Il peccato ha rovinato il progetto divino. Avviene così che gli uomini si fanno guerra gli uni gli altri.
Così, in questo stupendo giardino che è il mondo, si aprono spazi di inferno".
(Papa Benedetto XVI)
Più gettate l'occhio nel baratro e più desiderate distruggere il giardino meraviglioso, insieme a tutti i suoi palazzi di vetro.
Questi spazi d'inferno di cui non potete fare a meno.
Perchè dunque non scegliere il male che ci sembra minore.
Perchè non scegliere quale inferno preferiamo vivere?
scritto da Michela Chessa 19:58 - luglio 22 2007
Il culto di San Francesco
Le parole di Papa Ratzinger...

"S. Francesco subisce una sorta di mutilazione, quando lo si tira in gioco come testimone di valori pur importanti, apprezzati dall'odierna cultura, ma dimenticando che la scelta profonda, potremmo dire il cuore della sua vita, e' la scelta di Cristo"

Caro Papa,
lei dovrebbe essere grato a questi valori laici, che trascinano un culto ormai decrepito.
Una religione troppo lontana.
"Il suo sguardo sulla natura e' in realta' una contemplazione del Creatore nella bellezza delle creature. Il suo stesso augurio di pace si modula poi come preghiera, giacche' gli fu rivelata la modalita' in cui doveva formularlo: 'Il Signore ti dia la pace'."

"Francesco e' un uomo per gli altri, perche' e' fino in fondo un uomo di Dio. I milioni di pellegrini che passano per queste strade attirati dal carisma di Francesco, devono essere aiutati a cogliere il nucleo essenziale della vita cristiana ed a tendere alla sua 'misura alta', che e' appunto la santita'.


"Non basta che ammirino Francesco: attraverso di lui devono poter incontrare Cristo, per confessarlo e amarlo con 'fede dritta, speranza certa e caritade perfetta."

"i cristiani del nostro tempo si ritrovano sempre piu' spesso a fronteggiare la tendenza ad accettare un Cristo diminuito, ammirato nella sua umanita' straordinaria, ma respinto nel mistero profondo della sua divinita'".

"In Francesco tutto parte da Dio e torna a Dio. Le sue Lodi di Dio altissimo rivelano un animo costantemente rapito nel dialogo con la Trinita'

"Voler separare nel suo messaggio la dimensione 'orizzontale' da quella 'verticale' significa rendere Francesco irriconoscibile"

scritto da Michela Chessa 20:15 - giugno 17 2007