non cacciate la bilancia
a misurare i morti con quell’ago
che la si chiami storia, critica, rimpianto
“a te di più che a me hanno fatto male”
e via con gare tra la conta e il conto
da presentare a un altro, che non sia se stesso
di vittime e carnefici di stragi
e diventare forca, cappio gogna
in questo fare provo più vergogna
per voi che a quell’elenco in calce dite morto
e dei feriti a morte - urlava Bene -
non ve ne frega nulla
non giudicate vi prego quel fuggiasco
e la saliva che vi sgorga dentro
ingoiatela insieme al desiderio storto
di vendetta e farne sputo
o allora fatelo e comprendete me
che insieme a lui ho bevuto birra
ai piedi di Belleville in primavera
Francesco Forlani
Questa poesia è dedicata a Cesare Battisti indagato per l' omicidio del gioielliere Torregiani. In realtà non abbiamo prove del suo coinvolgimento, il solo fatto di aver fatto parte dei Proletari Armati per il Comunismo che hanno rivendicato l'attentato, lo ha collegato all'omicidio. Fu processato irregolarmente e subì violenze dalla polizia. Costretto ad esiliarsi in Francia si dedicò alla stesura di romanzi noir. A pochi giorni fa risale il suo arresto. Su quali basi?
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