Breda Smolnikar, scrittrice slovena, è stata sottoposta a censura a causa di un suo libro autobiografico. Sorte riservata a molti altri suoi colleghi.
SLOVENIA - Una sentenza di un tribunale rischia di mandare sul lastrico una scrittrice, Breda Smolnikar, il suo ultimo romanzo è stato messo all'indice a causa delle accuse che le sono state rivolte da due fantomatiche sorelle. Le parenti, delle quali la Smolnikar ignorava l'esistenza, hanno rivendicato dei diritti sul suo romanzo autobiografico, sostenendo che l'immagine dei genitori, ormai morti, sia stata compromessa dal suo libro. La grande offesa non potrà essere lavata se non con un cospicuo risarcimento. Per protesta la scrittrice ha organizzato un rogo in piazza dei suoi libri. Questo è uno dei tanti casi di censura vera e propria, di limitazione della libertà d'espressione, che si sono verificati anche in altri paesi appartenenti all'ex Jugoslavia. Così nella Serbia dove Vladimir Mitric, giornalista, è stato aggredito da sconosciuti il 12 settembre 2005 per i suoi articoli critici o in Croazia con Predrag Matvejevic, condannato per aver definito Franjo Tudjman un "talebano".
In Italia di questo fatto e delle molte altre censure si sa veramente poco, ma come scrittori e come uomini in primis, credo interessi noi tutti.

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