La verità fa male

Un giorno è passato dal Concertone del primo maggio, e già insorgono le solite polemiche.
Andrea Rivera, conduttore della manifestazione, insieme alla Gerini e Paolo Rossi, non ha mancato di suscitare scandalo. La Santa Sede ultimamente è molto suscettibile (che non sia un gioco mediatico?Nell'era della comunicazione di massa anche la Santa Chiesa cerca la sua meritata popolarità). Ebbene l'Osservatore Romano denuncia gli attacchi di Rivera al Papa, parlando addirittura di terrorismo. Il presentatore, conosciuto da molti romani come animatore delle nostre notti trasteverine, è un terrorista secondo il periodico ufficiale del Vaticano. Il suo attacco satirico era rivolto al caso Welby e al funerale negatogli dalla Chiesa. Andrea Rivera ha detto una cosa vera, vogliamo censurare la verità? (Sarebbe davvero una grossa novità).

 "È terrorismo lanciare attacchi alla Chiesa. È terrorismo alimentare furori ciechi e irrazionali contro chi parla sempre in nome dell'amore, l'amore per la vita e l'amore per l'uomo. È vile e terroristico  lanciare sassi questa volta addirittura contro il Papa, sentendosi coperti dalle grida di approvazione di una folla facilmente eccitabile. Ed usando argomenti risibili, manifestando la solita sconcertante ignoranza sui temi nei quali si pretende di intervenire pur facendo tutt'altro mestiere", queste le parole dell'Osservatore. "Contro chi  parla sempre in nome dell'amore", è veramente bellissima, io direi che parla sempre in nome dei propri interessi. Il loro amore per gli embrioni e lo sdegno per ogni forma di diversità ne sono la prova. E vogliamo parlare delle "grida di approvazione di una folla facilmente eccitabile"? Lo trovo molto offensivo come messaggio e mina infondo gli stessi principi su cui si basa la religione. E' il Papa, in quanto pastore, ad avere un bel gregge di pecore, facilmente impressionabili e spaventate dalla minaccia dell'Inferno; io personalmente ho una mente per pensare, come molti di quei ragazzi. Un'offesa gratuita e rischiosa dunque. La rai si discolpa, io avrei risposto "sì lo abbiamo messo in onda e sapevamo quello che avrebbe detto". Invece rai tre sostiene che le battute non erano tutte concordate, visto che gli artisti hanno un margine di libertà quando poi si tratta di una diretta (grazie a Dio).
"Per me è sovrano il popolo e non gli autori del concerto" così parla Andrea, "Voglio dare voce alla gente comune che non può mai dire in tv quel che pensa. Non è forse vero che a Welby sono stati negati i funerali concessi invece a Pinochet? Chi è l'ipocrita?". 
Io sono del parere che c'è sempre posto per la satira e anche per la polemica se necessario.
Riporto due delle battute incriminate:
"Il Papa ha detto che non crede nell'evoluzionismo. Sono d'accordo, infatti la Chiesa non si è mai evoluta". E ancora: "Non sopporto che il Vaticano abbia rifiutato i funerali di Welby. Invece non è stato così per Pinochet, a Franco e per uno della banda della Magliana".
E' il caso di dire che la verità fa male.

"Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi." (Gesù, dal Vangelo secondo Giovanni)

Michela Chessa

scritto da Michela Chessa 19:59 - maggio 2 2007
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